[La ministra Mara Carfagna afferma che la “famiglia” è un luogo pieno di amore e di gioia dove le donne non hanno nulla da temere.] Solo nell’ultima settimana e per quello che si può leggere dai giornali, ecco il bollettino di guerra: Alessandra, accoltellata a Bergamo dal suo uomo; Lina, uccisa a Venezia dal marito; di lei non conosciamo il nome ma è stata uccisa in Brianza, poi avvolta in un telo di plastica, cosparsa di acido e murata nel sottotetto dal convivente; Maria è stata uccisa a La Spezia dal marito (essendo lui un rumeno la stampa ha voluto approfondire;) c’è una ragazzina che fin dall’età di 9 anni è stata violentata a Viterbo, dal tenero zio.